Ormai è troppo tempo che non uso la mia valigia. Lasciata lì, inutilizzata.
Da quando ho dovuto cambiare per ovvi motivi la mia vecchia vita, ho dovuto ridimensionare tutta la mia esistenza, le mie cose ma soprattutto evitare di fare determinate cose con la mia vita da Master.
Perchè sì, quella è la prima cosa che ho accantonato, perchè non ne sentivo più il bisogno.

Ed è lì, a prendere polvere, come un vecchio gioco. Piena di fruste, corde pronte per essere utilizzate.

Ogni tanto però fantastico. Sento la mia parte più importante, la stimolo, come sempre d’altronde.
Fantastico su quel corpo, con i suoi tatuaggi che sono la mia firma più importante. Quel corpo, quelle curve.

Eppure non è semplice la mia vita da dominatore, da incompreso. Soprattutto ora. Fuori dai giochi, fuori dal coro, fuori da tutto. Ma sono qui, pronto per voler giocare e svuotare la mia borsa e legare lei, il suo corpo e sfondare la sua mente di idee e pensieri. Guardare i suoi occhi osservarmi, per ogni movimento.

“Come polvere” vorrei vederti strisciare, levando ogni mia ansia. Perchè l’ansia che ho non avendoti con me è troppo alta e sarei incoerente nel dire che le mie mani hanno bisogno del tuo corpo, della tua mente.

Lasciami entrare, lasciami esplorare ed apriti a me. Sono qui, con un po’ di polvere…