Sono poche le occasioni nelle quali vivo solo di quel che mi dai. Spesso mi ritrovo a darti sfoghi, emozioni e bisogni nelle quali mi piace perdermi, mantenendo sempre la figura di quel che sono intatta, sempre sopra le righe e sempre “di proprietà” come se nessuno possa in qualche modo ledere il momento.

E mi ritrovo, quasi sempre a esprimere con il mio corpo, il piacere di averti… Come un lucchetto che chiude una catena, come un nastro che chiude un pacco.

Il piacere di averti… Cosa c’è di meglio?!