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Sono ore che ci penso e credo sia arrivato il momento di esprimere il mio pensiero riguardo a quel che mi è successo oggi.

Noi esseri umani siamo, in fondo, degli stupidi burattini in un mondo di tentazioni. Viviamo con stimoli continui e pieni di piaceri reali e immaginari.
Ci nutriamo di paure e ci nascondiamo dietro verità o abitudini per paura di farci del male.

Che male c’è in fondo se quel che “non fai” fa del male a te e pochi altri? Quel che importa è chi sono gli altri!

Se una cosa ci fa male, e sappiamo che fa del male non solo fisico, perchè cerchiamo di reprimerlo? Cosa ci spinge a farlo?
Bisogni di compassione? Autolesionismo? Non so dare una risposta precisa, ma sono fermamente convinto che nessuno debba sentirsi oppresso nei bisogni.

Il piacere è piacere. Ed una tentazione, seppur dolorosa che sia, va colta se c’è sullo sfondo un piacere nel quale trovare nuovi stimoli.

“Eh ma se lo faccio poi…” cosa? Cosa ti turba mia piccola creatura?
Ti turba il parere degli altri?
Ti turba il fatto che qualcuno non ti guardi con gli stessi occhi?

E allora cosa vuoi fare per il resto della tua vita? Guardarti allo specchio e, andando a ritroso, pensare a quante opportunità perse per essere felice o soddisfatta?

E’ proprio vero che i buoni Maneskin hanno fatto un pezzo musicale che ora torna in testa come un mantra:

<<PARLA, LA GENTE PURTROPPO PARLA, NON SA DI CHE CAZZO PARLA>>
e non è una questione solo dei giudicanti, ma anche chi pretende incostante delle attenzioni o dei suoi bisogni primari.

In fondo siamo esseri umani e amiamo sbagliare, e amiamo imparare (non tutti).
Siamo su questa terra per godere e soffrire.

Ma se devo solo soffrire, allora, cambio strada.