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Io non capisco come mai, ultimamente, mi ritrovi sempre in queste situazioni. Comincio a pensare di essere anche un po’ masochista. Ma in fondo che ce frega Simone, tanto hai le spalle larghe e di situazioni come queste ne hai affrontate negli anni no?

L’ho detto ormai migliaia di volte, odio chi si butta a capofitto in alcune situazioni per poi, per paura di affrontarle, o ancor peggio, non la affrontano affatto.

Quando inizio un percorso o un piacere dato dal lavoro, che per me è pur sempre un piacere, metto a disposizione strumenti e tutto ciò che ho a disposizione per far si che questa cosa si possa fare nel migliore dei modi. A tutto bisogna però aggiungere un patto. Non faccio più nulla a parole, perchè si sa come vanno a finire queste cose.

Odio quando si prendono gioco del mio tempo, del mio piacere e dei miei bisogni. Odio ancor di più chi si nasconde dietro paure e sentimenti per scappare, non rispondere, non agire.
Una cosa che proprio mi fa uscire di testa sono le persone che “Eh ma dai, per una risposta così non puoi prendertela, ero ubriaca!”, certo. Come se le risposte date ad una persona alla quale hai dato la tua incolumità vengano cancellate con una scusa. Eh no, non funziona così. Purtroppo per te.

Quando decisi di iniziare con questo mio modo di vedere il mondo, qualcuno mi disse: “Ci saranno sempre persone che saranno interessate al tuo modo di vedere il BDSM, strisceranno a terra per averti, per poi scappare quando capiscono che quello che cercano non è un Master, ma un piacere personale di avere una persona pronta a farle godere.”

Il BDSM è dedizione, soprattutto chi si approccia a me. Sia per piacere che per lavoro, premetto.
Se la persona con la quale ho iniziato questa relazione, è la stessa da anni, e ho una vita sentimentale con lei non è un caso, nonostante sia una BRAT. Sono diversi i punti di vista, sono diversi i piaceri ma rimangono fondate le radici del rispetto e del bisogno. Lei sente l’appartenenza come io sento il bisogno di appartenerle. Anche da Master, anche da Pleasure Dom, anche da fidanzato, anche da UOMO DELLA SUA VITA.

L’appartenenza è una cosa seria, non si regala per un gioco infondato, si regala per bisogno di sentirsi liberi. E credo che pochi sentano questa esigenza.

Concludendo credo che sia arrivato il momento di tirare fuori il gettone dalla tasca e inserirlo ancora una volta nella giostra. E… altro giro altra corsa! E che gli altri rimangano a terra, probabilmente non hanno bisogno di divertirsi.

Baci Caldi… MrSix <3